Potere e sesso

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Il recente caso dell’ex magistrato Bellomo (ce ne siamo già dimenticati, vero?) accusato (testualmente) di “elevata attitudine alla manipolazione psicologica mediante condotte di persuasione e svilimento della personalità della partner e dirette ad ottenerne il pieno asservimento se non a soggiogarla, privandola di qualunque autonomia nelle scelte, subordinate al suo consenso” ripropone per l’ennesima volta la responsabilità (sociale? culturale? professionale? personale?) dell’uomo di potere.

Il “potere” è quasi sempre in mano agli uomini, la conseguenza è che taluni usano questo potere per soggiogare le persone, per ottenere qualcosa in cambio e tra i “servizi” più ricercati c’è evidentemente quello sessuale. Bellomo prometteva borse di studio alle studentesse più “meritevoli” (si, ma delle sue attenzioni) in cambio di sottoscrizione di “contratti di comportamento”.

 

Se vuoi uno lavoro, se vuoi fare carriera… devi passare dal mio letto. Succede spessissimo ovunque sia possibile, nelle aziende private che pubbliche dove la “gerarchia” permette di attivare relazioni up-down, ma anche nel mondo dello spettacolo…

È questo un ricatto vile che dovrebbe avere la stigmatizzazione soprattutto ed in primis degli altri maschi: ma che uomo sei se una donna viene a letto con te solo perché la ricatti? Non sei capace di conquistare una donna con le “armi alla pari”? Ti piace “vincere” facile?

Il movimento #metoo ha aperto un importante squarcio di luce nel sottobosco delle sopraffazioni sessuali ed è importante procedere su questa strada, ma ancora più necessario è che i maschi non utilizzino il potere per ricattare ma siano in grado di valorizzare competenze al di là del sesso, per far sì che negli uffici pubblici, nelle aziende, nello sport ci siano persone competenti e non “figli di…” oppure donne che si concedono oppure i “raccomandati”.

Ce la possiamo fare?

Pubblicato da wolf into the wild

"Questo è un uomo" è un libro che è un viaggio dentro l’autenticità dell’essere maschio, un cammino in cui la meta è, in qualche modo, il punto di partenza. Un percorso per ritrovare il guerriero, il saggio, il poeta e l’amante che vive inesorabilmente dentro ogni uomo ma che negli ultimi decenni abbiamo smarrito. Comprendere, accettare, ripartire dagli archetipi più profondi e radicati per comprendere ciò che siamo oggi ed essere consapevoli della nostra essenza, così distante rispetto alle aspettative di una società femminilizzata, in cui (ri)trovare identità e senso al proprio essere Uomo diventa davvero complicato. Buon cammino.

2 pensieri riguardo “Potere e sesso

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