Unisci i puntini!

Conosciamo (quasi) tutti il vecchio gioco di unire i puntini numerati, quando con un tratto di penna appaiono alla fine del “percorso” immagini familiari. Nella comunicazione interpersonale spesso avviene questa “ricostruzione” che operiamo in base alle poche informazioni in nostro possesso, le rendiamo coerenti: uniamo i puntini cercando di “riorganizzare” le informazioni ed adattandole adContinua a leggere “Unisci i puntini!”

Perdonami, ma non ti capisco

Ogni uomo arriva un giorno alla consapevolezza dell’incomunicabilità, trova il coraggio di dire ad una donna: non ti capisco. Le nostre partner sono dei “misteri” complicati, equazioni da decifrare, a volte ci sembra che parlino una lingua così differente dalla nostra, forse incomprensibile…   Non capisco cosa significa avere tutti quei pensieri in testa, laContinua a leggere “Perdonami, ma non ti capisco”

Io come te

Molte persone provano un disagio profondo, (“vasi di terracotta tra vasi di ferro” direbbe Manzoni): sembra che gli altri siano più capaci, più felici, più “cool”. Ci si confronta sentendoci spesso “down” rispetto agli “up” e si vorrebbe cambiare squadra, essere come loro, sì (anche quasi) uguali. Niente di meglio che imitarli: guardiamo come fannoContinua a leggere “Io come te”

Faccio quel c…o che mi pare!

Nella cultura occidentale degli ultimi decenni si aggira una nuova tipologia di maschio: l’”homo solitarius”… di chi stiamo parlando? L’uomo “che basta a se stesso” potrebbe essere un quaranta – cinquantenne (o più) separato, con i figli che stanno crescendo o già grandi, oppure il “single per scelta” che un tempo avremmo definito “scapolone”, unContinua a leggere “Faccio quel c…o che mi pare!”

Ho conosciuto il mio dolore

Gli uomini hanno generalmente paura del dolore, sia quello fisico che quello dell’anima. Lo evitano, ci stanno ben distanti e se lo riconoscono ci passano attorno, senza affrontarlo. Ho cercato su google immagini che rappresentano un uomo addolorato: come trovare un ago in un pagliaio… mi sembra significativo. L’immagine che i maschi intendono proiettare diContinua a leggere “Ho conosciuto il mio dolore”

Lettera alla Vagina

Cara vagina, è arrivato il momento di parlarci chiaramente. Lo so, non ci siamo mai frequentati tanto, ma non è colpa mia. Anzi, io ti spesso cercata, ma tu rimanevi lì, chiusa e inaccessibile. Per questo ti scrivo una lettera, perché ci tengo a te. Certo, è possibilissimo tu sia una misantropa che rifugge l’uomoContinua a leggere “Lettera alla Vagina”

Lettera a Babba Natale

Cara moglie, compagna, fidanzata ecc… Oggi, visto che si avvicina il Natale vorrei scriverti una lettera, dedicandola in qualche modo a te, Babba Natale (all’inizio avevo pensato alla befana ma so che non mi avresti parlato per due mesi). Dunque, eccomi qui a suggerirti dei regali per questo Natale… e che Natale sia tutti iContinua a leggere “Lettera a Babba Natale”

Essere se stessi

Questa storia dell’essere se stessi è una delle più grande cazzate della comunicazione. E dopo questa “sparata”, proviamo a capire. Va molto di moda nei discorsi e pensieri delle persone parlare di “questo o quello” come persone che non sono se stesse, che hanno fatto qualcosa che non è da loro… come se ci fosseContinua a leggere “Essere se stessi”

L’uomo Narciso

Il “narciso” è una tipologia di maschio piuttosto diffusa, che sta trovando molto seguito nel maschio di questi decenni, è il “prodotto degenerato” della femminilizzazione del maschio e della società occidentale. Possiamo in qualche modo definirlo l’antitesi del guerriero, dell’uomo proiettato all’esterno e che combatte per valori come la libertà, la giustizia, la sopravvivenza. IlContinua a leggere “L’uomo Narciso”