La violenza sulle donne

Stupisce, intristisce, suscita rabbia le innumerevoli forme di violenza che, oggi ancora, gli uomini agiscono verso le donne: non sulle persone, ma sulle donne in quanto tali.

Ciascuna donna, in qualche modo ha subito pressioni, proposte, discriminazioni, violenze psicologiche, fisiche, quasi sempre da qualche uomo “vicino”: un fidanzato, un parente, un “amico”, un conoscente… un marito.

Il carnefice si presenta spesso con modi gentili, è uno di cui “ci si può fidare”, colpisce nei momenti di fragilità (prima la ubriachi e poi la apri), fiuta la preda, aspetta il momento opportuno per un bacio o per toccarti il culo, come un cecchino attende e sfrutta ogni occasione per colpire: quando sei sola, quando hai bevuto e non riesci ad opporre resistenza… lui colpisce alle spalle, il vigliacco, colpisce quando non puoi reagire o ribellarti, spara molti colpi sperando che qualcuno vada a segno.

E si sente “padrone” di te e del tuo corpo, un corpo che gli spetta, un corpo da usare ed abusare, dove vomitare la merda che ha dentro, per realizzare i propri deliranti desideri di possesso, il proprio godimento, ché del tuo non gli importa nulla perché la tua esistenza è in funzione della sua.

Occorre parlarne, nelle pizze con gli amici, nelle serate in compagnia, occorre dircelo che non sei Uomo se umili, ottieni con l’inganno, manipoli, agisci violenza, non aspetti il consenso.

L’idea che “lei dice no ma in fondo lo desidera e le piace” è un delirio proiettivo maschile che non corrisponde affatto al reale. Prova ad invertire i ruoli e immagina come ti sentiresti ad essere violentato nella tua essenza, nel tuo corpo… no, non è piacere ciò che provi, ma la sensazione viva e terribile di un corpo, un’anima, un futuro violato, distrutto, disgregato.

Pubblicato da wolf into the wild

"Questo è un uomo" è un libro che è un viaggio dentro l’autenticità dell’essere maschio, un cammino in cui la meta è, in qualche modo, il punto di partenza. Un percorso per ritrovare il guerriero, il saggio, il poeta e l’amante che vive inesorabilmente dentro ogni uomo ma che negli ultimi decenni abbiamo smarrito. Comprendere, accettare, ripartire dagli archetipi più profondi e radicati per comprendere ciò che siamo oggi ed essere consapevoli della nostra essenza, così distante rispetto alle aspettative di una società femminilizzata, in cui (ri)trovare identità e senso al proprio essere Uomo diventa davvero complicato. Buon cammino.

Una opinione su "La violenza sulle donne"

  1. Mi piace il punto di vista di un uomo sull’argomento, l’articolo si occupa di una tipologia di violenza e sembra che si tratti di una sfera che l’autore ha conosciuto da vicino, sono d’accordo con te nel dire che è importante parlarne al bar, nei luoghi informali tra amici per far capire agli altri quanto sia scorretto questo atteggiamento. Credo che tu abbia suggerito la strada giusta, interessante spunto di riflessione. Buon lavoro

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