Essere perfetti

Molte persone (soprattutto donne) si sentono in dovere di essere perfette, di avere una casa pulita ed in ordine, le cose al posto giusto, tutto sotto controllo, anche i propri pensieri…

È proprio il desiderio di controllo che fa sentire inadeguati, per il fatto che, in fondo, non possiamo controllare (quasi) nulla, una lotta senza fine tra le cose come sono e come vorresti fossero, una distanza incolmabile tra la realtà ed il “delirio” di una perfezione controllata (e che ci controlla) che è sempre un po’ più in là.

È un’esistenza complicata quella di chi ha la testa sempre piena di pensieri che si rincorrono in un loop infinito in cui si cerca di controllare ogni alito di respiro, incapaci di accettare il fluire dell’esistenza, incapaci di spegnere i pensieri e lasciare che il vuoto dia possibilità al nuovo che arriva, poiché nuove consapevolezze nascono quando vi è spazio per esistere e la bellezza si manifesta nel silenzio, come la notte è necessaria per una nuova alba.

È la nostra parte bambina che vorrebbe essere sempre “bella”, immacolata e non accetta di commettere alcun errore, apparire più che accettabile agli occhi di adulti giudicanti e spesso svalutanti.

Una perfezione che non è mai compiuta, un gioco relazionale in cui il non sentirsi mai all’altezza è funzionale per essere controllati da chi lo vuole fare. Introiettando questo adulto controllante e giudicante il soggetto fa sue queste ingiunzioni e diventa prigioniero di dinamiche patologiche.

Pubblicato da wolf into the wild

"Questo è un uomo" è un libro che è un viaggio dentro l’autenticità dell’essere maschio, un cammino in cui la meta è, in qualche modo, il punto di partenza. Un percorso per ritrovare il guerriero, il saggio, il poeta e l’amante che vive inesorabilmente dentro ogni uomo ma che negli ultimi decenni abbiamo smarrito. Comprendere, accettare, ripartire dagli archetipi più profondi e radicati per comprendere ciò che siamo oggi ed essere consapevoli della nostra essenza, così distante rispetto alle aspettative di una società femminilizzata, in cui (ri)trovare identità e senso al proprio essere Uomo diventa davvero complicato. Buon cammino.

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