Woman just one day

A volte gli uomini si chiedono cosa farebbero se fossero nel corpo di una donna anche solo per un giorno… per lo più dichiarano che si toccherebbero le tette o proverebbero a masturbarsi per capire come “funziona”, oppure vorrebbero avere un rapporto sessuale per capire cosa si prova a “stare dall’altra parte”.

Sono in fondo tutte proiezioni di pensieri maschili riversati su di un corpo (più che nella psiche) femminile ma se DAVVERO provassimo ad “abitare” la dimensione femminile, cosa scopriremmo?

Magari la paura a camminare da sole per strada,

oppure il disagio di uomini che ti fischiano dicendoti “ciao bella!”,

oppure gli schiaffi che fanno così male (anche dentro) di un compagno violento,

oppure le “mani morte” nel culo in un tram affollato,

oppure il dover decidere se un “outfit” è adatto o no,

oppure i ricatti sessuali del capo in ufficio,

oppure gli sguardi che spogliano di un collega morboso,

oppure dover faticare molto per far valere le proprie competenze,

oppure la meraviglia della maternità,

oppure…

Sperimentando sulla propria pelle queste situazioni probabilmente gli atteggiamenti, comportamenti, pensieri dei maschi sarebbero differenti: più attenti, più rispettosi. Oppure potremmo cambiare il mondo ugualmente, anche senza provare l’esperienza di essere donna…

Pubblicato da wolf into the wild

"Questo è un uomo" è un libro che è un viaggio dentro l’autenticità dell’essere maschio, un cammino in cui la meta è, in qualche modo, il punto di partenza. Un percorso per ritrovare il guerriero, il saggio, il poeta e l’amante che vive inesorabilmente dentro ogni uomo ma che negli ultimi decenni abbiamo smarrito. Comprendere, accettare, ripartire dagli archetipi più profondi e radicati per comprendere ciò che siamo oggi ed essere consapevoli della nostra essenza, così distante rispetto alle aspettative di una società femminilizzata, in cui (ri)trovare identità e senso al proprio essere Uomo diventa davvero complicato. Buon cammino.

Una opinione su "Woman just one day"

  1. bisognerebbe come dire mettersi piú spesso umilmente nei proprio panni,senza assumere fattezze altrui. riscoprire quell´essenza femminile,non incupirci in un ripiegamento in paritá che distanziano e etichettano. ci sarebbe un lungo dialogo da intraprendere,basterebbe davvero arrivare a rispettarsi

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