Sei il mio principe, la mia principessa!

Alcuni genitori eleggono i propri figli al ruolo di principe o principessa, investono emotivamente ed affettivamente in una relazione che dovrebbe essere “separante” ma che si trasforma inesorabilmente in una relazione “chiusa”, profondamente affettiva, ma di un amore che trattiene, che chiede di rimanere, desidera essere ricambiato, che crea un ambiente iperprotettivo, spesso soffocante. Una “specie” di innamoramento del genitore maschio con la figlia femmina e viceversa.

Sei il mio principe, la mia principessa… nostro figlio, nostra figlia si sentono eletti a “prescelti”, scalzando in qualche modo gli altri fratelli (se ci sono) oppure il partner dello stesso sesso e vivono una profonda confusione affettiva e sessuale su chi è il vero ed unico partner affettivo di mamma, di papà. Un complesso edipico (o di Elettra) che non si riesce a superare.

Se la coppia genitoriale vive una situazione di crisi affettiva questa “investitura” avviene più frequentemente: uno dei partner sostituisce il compagno/a con il figlio/a incastrandolo in una relazione disorganizzata e pericolosa impedendo un’autentica e sana separazione, la possibilità di intraprendere la propria strada.

Uomini che da “adulti” non riescono ad essere indipendenti dalla madre, donne che non riescono ad esserlo con il padre, eterni figli che non riescono a diventare grandi, in-dipendenti.

Pubblicato da wolf into the wild

"Questo è un uomo" è un libro che è un viaggio dentro l’autenticità dell’essere maschio, un cammino in cui la meta è, in qualche modo, il punto di partenza. Un percorso per ritrovare il guerriero, il saggio, il poeta e l’amante che vive inesorabilmente dentro ogni uomo ma che negli ultimi decenni abbiamo smarrito. Comprendere, accettare, ripartire dagli archetipi più profondi e radicati per comprendere ciò che siamo oggi ed essere consapevoli della nostra essenza, così distante rispetto alle aspettative di una società femminilizzata, in cui (ri)trovare identità e senso al proprio essere Uomo diventa davvero complicato. Buon cammino.

5 pensieri riguardo “Sei il mio principe, la mia principessa!

  1. La penso così, però mammamia com’è difficile crescere……….. ehhh…
    senza elevarli a principessine o principiazzurri, sdolcinati, infantili, penso che cmq sia importantissimo restituire a sti bambini d’oggi di doversi riappropriare il diritto di far i bambini e basta. Stanno facendo anche troppo i grandi con sti cosi in mano e foto truccate sempre “postate”! Lasciamo che i bimbi facciano i bimbi e sperino al posto nostro

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  2. Un approccio interessante e introspettivo per capire alcuni problemi esistenziali dei giorni nostri. Non a caso, si dice – non a torto – il modello “mamma italiana” sia una presenza troppo ingombrante, sia nella vita del figlio maschio (con l’uccisione della figura paterna che faceva da contraltare) e in quella della femmina (a sua volta in eterna competizione-complicità con lei).

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  3. In un bambino/ bambina molto piccoli essere i prediletti aiuta l’autostima. Certamente crescendo deve avvenire quell’atto di separazione, uccisione la chiama Freud, dal padre e della madre indispensabile al processo di crescita individuale.
    Ciao!

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