C’è luce in fondo al tunnel? La maestra maiala

Il caso della maestra piemontese entrata nel tritacarne mediatico e giudiziario è piuttosto emblematico e, purtroppo, un prevedibile cliché oramai troppo, troppo diffuso.

L’attenzione, il focus è sempre su di lei, sulla vittima che deve difendersi… ma è ora di cambiare prospettiva e di focalizzarci su di lui, sul “maschio”.

È arrivato il momento di intraprendere con decisione un cammino di liberazione da un sessismo arcaico, manipolatorio e violento, da una mascolinità tossica.

Tutto inizia da un ex lasciato e già qui sappiamo bene (perché è così, vero?) che un vero uomo lascia, non viene lasciato e se questo accade scatta la vendetta, giusta e giustificabile: una donna non ti lascia, viene lasciata.

Quando una persona con cui ha vissuto una relazione affettiva “stacca la spina” il maschio vive un lutto che va elaborato con tecniche piuttosto semplici ma efficaci:

  1. Sminuire. In fondo era una storia da poco, di solo sesso, di lei mi importava quasi nulla.
  2. Svalutare. Quella è una troia e ve lo dimostro: ecco il nostro video intimo…
  3. Contrattaccare. Faccio girare il video agli amici del calcetto che si faranno una bella risata e poi lo invieranno ai loro amici, agli amici degli amici… tutti devono sapere quanto la “maestrina” è in fondo una vera maiala!

Che poi le donne disinibite attraggono molto ma fanno anche tanta paura, perché non puoi esercitare il potere, perché la relazione con queste donne è una “danza” in cui conduci e ti fai condurre, perché vivono la sessualità non al servizio del maschio ma della coppia oppure (e perché no) al servizio del loro piacere.

Ora, è arrivato il tempo in cui dobbiamo accettare il lutto, smetterla di fare i capricci perché lei non si comporta come voglio o non soddisfa i miei desideri o ti lascia.

Davvero ragazzi dobbiamo diventare grandi e tenere per noi i filmati sexy, porno o come li vogliamo chiamare che in un momento di intimità ci scambiamo. In questo dobbiamo imparare dalle donne, loro non lo fanno mai, rispettano e ritengono “sacra” la dimensione del “noi”, uno spazio di condivisione che si può anche decidere di abbandonare.

Sarebbe sufficiente (tanto per cominciare) dire all’amico che ci ha mandato il filmato che non riteniamo giusto condividere ciò che stiamo vedendo, che è irrispettoso nei confronti della ragazza, della loro relazione, che è (guarda un po’) un reato.

Siamo con te, maestra che ha una vita sessuale attiva e sana, non mollare… tifiamo per te!

… vedi luce in fondo al tunnel?

Pubblicato da wolf into the wild

"Questo è un uomo" è un libro che è un viaggio dentro l’autenticità dell’essere maschio, un cammino in cui la meta è, in qualche modo, il punto di partenza. Un percorso per ritrovare il guerriero, il saggio, il poeta e l’amante che vive inesorabilmente dentro ogni uomo ma che negli ultimi decenni abbiamo smarrito. Comprendere, accettare, ripartire dagli archetipi più profondi e radicati per comprendere ciò che siamo oggi ed essere consapevoli della nostra essenza, così distante rispetto alle aspettative di una società femminilizzata, in cui (ri)trovare identità e senso al proprio essere Uomo diventa davvero complicato. Buon cammino.

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