Disgregato

uomo frammentato

A volte senti che i frammenti di te non si ricompongono, che alcuni pezzi del multiforme puzzle che sei non collimano, a volte ti percepisci disgregato e frantumato, come cocci di un vaso rotto che non sai (più) ricostruire. Sono io, ma non mi riconosco del tutto… sono io, ma non mi appartiene.

Difficile vivere ed accettare il mistero della nostra multiformità, un inconscio che urla e pretende legittimità dentro noi, una parte che ci appartiene ed ha bisogno, necessità di essere accettata… una guerra che sempre ci combatte.

Difficile sentirsi sbagliati (ma rispetto a chi? A cosa?) ed accettare ogni parte di sé, allontanare i sensi di colpa che ci dicono di non essere fondamentalmente ok e che ci sono aspetti di noi inaccettabili, riprovevoli. Un continuo compromesso tra il sé ideale ed il sé reale, un miscuglio di desideri e consapevolezze, ali e zavorre che pretendono di averti.

Pubblicato da wolf into the wild

"Questo è un uomo" è un libro che è un viaggio dentro l’autenticità dell’essere maschio, un cammino in cui la meta è, in qualche modo, il punto di partenza. Un percorso per ritrovare il guerriero, il saggio, il poeta e l’amante che vive inesorabilmente dentro ogni uomo ma che negli ultimi decenni abbiamo smarrito. Comprendere, accettare, ripartire dagli archetipi più profondi e radicati per comprendere ciò che siamo oggi ed essere consapevoli della nostra essenza, così distante rispetto alle aspettative di una società femminilizzata, in cui (ri)trovare identità e senso al proprio essere Uomo diventa davvero complicato. Buon cammino.

3 pensieri riguardo “Disgregato

  1. Sì, a volte anch’io mi sento “disgregata”, ma poi riesco a ritrovare me stessa riflettendo nel mio dialogo interiore e scegliendo…
    E’ una lotta tra l’Ego e l’Io, difficile a volte saperli distinguere, ma nel momento in cui ti identifichi nella tua vera essenza, ti riconnetti con Dio/Vita e ti senti in pace, innanzitutto con Dio/Vita, poi con te, poi anche con gli altri.
    E’ importante questa “gerarchia”, perché, come dice il caro Donpa:
    “I sentimenti e le emozioni che provi per te stesso sono esattamente quelli che riuscirai a provare per gli altri, i dialoghi interiori che fai su te stesso saranno esattamente i dialoghi interiori che farai sugli altri. Chi non accetta se stesso, non può accettare gli altri. Chi riempie se stesso di sensi di colpa, riempirà di sensi di colpa anche gli altri. Chi è indifferente a se stesso, ai propri sogni, ai propri desideri, sarà indifferente agli altri, ai loro sogni e ai loro desideri……
    Chi non ascolta il proprio cuore e la propria essenza divina, non sarà in grado di ascoltare il cuore degli altri e la loro essenza divina……Chi non si sente amato da Dio, non potrà mai pensare che gli altri siano amati da Dio…….
    Solo chi ama se stesso può provare amore, compassione, misericordia per gli altri……”
    Liliana

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