Il dolore degli uomini

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Non vorrai mica piangere: sei un ometto! …Comportati da uomo! …Sii forte!

L’infanzia dei maschi è spesso costellata di ingiunzioni che allontanano i giovani uomini dalle proprie emozioni, dal pianto, dal provare dolore, dall’aver paura.

Si cresce senza entrare in contatto con le proprie emozioni, con l’autorizzarsi a sentirle, a viverle. Eppure le emozioni sono come una pentola a pressione che più si comprime più diventa “esplosiva” ed il non saperle riconoscere in sé e (inevitabilmente) negli altri crea molti disagi ed incomprensioni nelle relazioni professionali e professionali.

Cos’è ciò che sento? Come posso esprimere questo dolore che pretende di manifestarsi con il pianto, che mi chiede di stare da solo con me stesso, di essere vissuto?

Gli uomini tendono a non guardare in faccia al proprio dolore e cercano di zittirlo, di nasconderlo, con il risultato di amplificare ancora di più un disagio a cui non sanno dare un nome, una collocazione, un significato.

Affrontarlo, tenerlo per mano, incontrarlo, scendere a patti con il proprio dolore è l’unica strada (difficile ma necessaria) per dare un senso alla sofferenza che ogni essere umano prova e, soltanto dopo, scoprire la bellezza in noi.

 

Lo spazio del dolore è un luogo sacro. (O. Wilde)

Pubblicato da wolf into the wild

"Questo è un uomo" è un libro che è un viaggio dentro l’autenticità dell’essere maschio, un cammino in cui la meta è, in qualche modo, il punto di partenza. Un percorso per ritrovare il guerriero, il saggio, il poeta e l’amante che vive inesorabilmente dentro ogni uomo ma che negli ultimi decenni abbiamo smarrito. Comprendere, accettare, ripartire dagli archetipi più profondi e radicati per comprendere ciò che siamo oggi ed essere consapevoli della nostra essenza, così distante rispetto alle aspettative di una società femminilizzata, in cui (ri)trovare identità e senso al proprio essere Uomo diventa davvero complicato. Buon cammino.

4 pensieri riguardo “Il dolore degli uomini

    1. Arriverà il momento in cui ti permetterai di sentire ciò che provi, Roberto. Ciò che senti ha diritto di esistere ed è ok. Deciderai tu quando scendere negli abissi delle tue emozioni ed incontrarle…

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