La violenza degli uomini

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Il giorno in cui verrà cancellata la giornata dedicata alla violenza sulle donne sarà un gran giorno.

Noi uomini la conosciamo bene la violenza, iniziamo fin da piccoli a fare a cazzotti, abbiamo bisogno di scontrarci per conoscerci: da sempre gli uomini hanno usato bastoni, lance, archi e poi fucili per cacciare, ma anche per difendere il territorio, la tribù oppure per prenderci la “roba” degli altri…

Ci rassicura il potere che ci danno la forza fisica e le armi, abbiamo bisogno di definire il nostro “potere” iniziando ben presto a stabilire chi ce l’ha più lungo ed “attivo”, chi ha l’auto più potente, la donna più bella e seducente. La nostra fragilità di maschi ha bisogno del possesso per sentirci qualcuno, importanti.

Soltanto noi maschi possiamo uscire da questa logica e dirci, tra noi, quando ci troviamo e parliamo di politica, di sport, di figa, di lavoro che non abbiamo bisogno di “cose” o persone per stare bene.

Possiamo dircelo che se una donna ti lascia avrà i suoi motivi e che puoi chiederle di rimanere ma non puoi obbligarla, perché la sua libertà vale quanto la tua quando decidi tu di andartene.

Possiamo dircelo che la gelosia ossessiva è chiara manifestazione di fragilità, possiamo dircelo che ci si può anche far aiutare, e consigliare quello psicologo che abbiamo sentito essere capace.

Facile alzare le mani contro di lei, facile farla sentire inferiore ed in colpa, facile menare i bambini… ma prova ad alzare le mani con me se ne hai il coraggio, fammi vedere che uomo sei, se combatti per dei valori autentici o soltanto per ribadire che lei dipende da te e deve fare ciò che tu vuoi, che i tuoi figli sono “cosa tua”.

Ed in vece sono “cosa nostra”, perché siamo una comunità educante e non cellule ermetiche.

E troviamo il coraggio di dirlo al nostro vicino che se lo sentiamo alzare le mani interveniamo, che sono anche cazzi nostri, che non siamo più disposti a tollerare comportamenti o atteggiamenti inaccettabili verso fidanzate e mogli, figli e colleghe.

Mettiamoci la faccia.

Questa è la mia!

Pubblicato da wolf into the wild

"Questo è un uomo" è un libro che è un viaggio dentro l’autenticità dell’essere maschio, un cammino in cui la meta è, in qualche modo, il punto di partenza. Un percorso per ritrovare il guerriero, il saggio, il poeta e l’amante che vive inesorabilmente dentro ogni uomo ma che negli ultimi decenni abbiamo smarrito. Comprendere, accettare, ripartire dagli archetipi più profondi e radicati per comprendere ciò che siamo oggi ed essere consapevoli della nostra essenza, così distante rispetto alle aspettative di una società femminilizzata, in cui (ri)trovare identità e senso al proprio essere Uomo diventa davvero complicato. Buon cammino.

3 pensieri riguardo “La violenza degli uomini

  1. Basta parole…
    Uscite tutti allo scoperto…insieme a manifestare a Gridarlo in piazza e in ogni luogo.
    Noi siamo per la vita perché sappiamo generata,pensate forse che se volessimo non saremmo capaci di toglierla a chicchessia…ci serve poco per farlo,già dal concepimento,le vere creatrici siamo noi.
    Non siete stanchi di tutto queste stragi.
    Tocca a voi porre fine…prendetevi finalmente le vostre fragilità…mettendole in piazza.
    IL SESSO FORTE SIAMO NOI…

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