Come stanno ragazzi

eleonora

“Lavorare” con i gruppi di adolescenti è sempre affascinante: non sono ancora così “grandi” da essere sufficientemente abili nel nascondersi e mascherare il loro dolore con un sorriso, quindi spesso si raccontano, con la naturalità ed autenticità delle cose preziose.

Ho chiesto loro di “scriversi” una lettera che inizia con “vorrei dirmi”… Tra le tante, quasi sempre intrise di dolore e disagio, ho scelto questa di Eleonora, 17 anni, liceale.

Vorrei dirmi che sono abbastanza, che sono una persona degna, che la gente mi può volere bene nonostante i miei infinti difetti, e invece non ci riesco perché c’è sempre questa maledetta testa che mi dice che no non sono all’altezza, no non sono abbastanza brava, no non sono abbastanza magra, e che mi ricorda che tutto questo è colpa mia, che è colpa mia se ho pensieri sbagliati, è colpa mia se la gente mi vede insicura e quindi si convince che in effetti io non sia granché.

Vorrei dirmi che qualcuno lo capirà davvero, che qualcuno mi saprà amare come in fondo credo di meritare, vorrei dirmi che quella persona, l’unica che mi farà sentire perfetta sentirà lo stesso per me. Vorrei dirmi che tutto si sistemerà, vorrei dirmi che non si può essere perfetti, vorrei crederci davvero.

Cosa abbiamo fatto a questa ragazza? Perché si sente così sbagliata?

Noi adulti, “comunità educante”, abbiamo delle evidenti responsabilità verso i nostri (ed altrui) figli e non so quanto ne siamo consapevoli.

… che la vita ti riservi abbracci ed arcobaleni Eleonora, mani tese, autentici sorrisi e perdonaci, se puoi, per il dolore che ti abbiamo causato, per non averti fatto sentire “abbastanza”.

Pubblicato da wolf into the wild

"Questo è un uomo" è un libro che è un viaggio dentro l’autenticità dell’essere maschio, un cammino in cui la meta è, in qualche modo, il punto di partenza. Un percorso per ritrovare il guerriero, il saggio, il poeta e l’amante che vive inesorabilmente dentro ogni uomo ma che negli ultimi decenni abbiamo smarrito. Comprendere, accettare, ripartire dagli archetipi più profondi e radicati per comprendere ciò che siamo oggi ed essere consapevoli della nostra essenza, così distante rispetto alle aspettative di una società femminilizzata, in cui (ri)trovare identità e senso al proprio essere Uomo diventa davvero complicato. Buon cammino.

15 pensieri riguardo “Come stanno ragazzi

  1. Eleonora ha solo 17 anni. Ecco qual è il suo “problema”. Ricordo che anche io mi sentivo così irrimediabilmente sbagliata mentre camminavo per i corridoi di scuola chiedendomi perché Dio non mi avesse dato i capelli lisci o i ventri piatti o la frivolezza delle altre ragazze. Poi si cresce e ci si rende conto che c’è ben altro là fuori e che sono altre le cose che contano. Concludo citando Calvino: “Alla fine uno si sente incompleto ed è soltanto giovane”.

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    1. Ci sono ragazzi fortunati, cresciuti in ambienti pieni di amore e riconoscimento, adolescenti che si sentono sempre “abbastanza”. I più si sentono sbagliati, alcuni di questi non “escono” mai da questa situazione, sensazione. A volte diventiamo “grandi” sopra le fragilità del nostro essere adolescenti…

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  2. E ciò che comunichiamo a questi ragazzi che non va assolutamente bene: ad iniziare dalla TV, da certi giornali, dai social….persone “finte” dove non si gioisce delle piccole cose ma delle apparenze.
    Questo io penso. E via tutto il resto…Educazione genitoriale in primis (a loro volta pieni di wi-fi…)

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  3. Caro Mauro, per me la frase emblematica, il sunto di tutto, è: – non sentirmi abbastanza -, quindi rifletterei… su quello che chiediamo ai nostri ragazzi, su quello che – imponiamo loro – attraverso i nostri modelli e le nostre convinzioni, mi viene da pensare alla fragilità di quei tanti che, come dici bene, non ce la fanno, non ce la possono fare… per questo sono importanti l’affetto e il calore umano, l’amore certo, ma soprattutto la consapevolezza, negli adulti che si prendono cura di questi ragazzi, e, ancora prima, e in maniera anche prioritaria, di – questi bambini… –
    Nomi, storie, che si ripetono, si ripeteranno fino a quando noi, tutti quanti noi, – non cresceremo abbastanza-
    Il cammino è ancora lungo da fare, ma restiamo su strada…

    Buona giornata, e grazie per aver condiviso i preziosi versi di E.

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  4. Grazie Mauro… e grazie a tutte le persone che hanno espresso i loro pensieri, che sorpresa entrare oggi a sbirciare un po’ il tuo blog e trovarmi davanti questa lettera che ho scritto tutta di getto buttando fuori tutto!
    Grazie ancora per i consigli che mi hai saputo dare! Io vado avanti, perché so che la mia vita vale tanto anche se a volte lo dimentico!

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    1. Tifiamo tutti per te Eleonora, un giorno ti volterai indietro e ti guarderai con un sorriso. È arrivata primavera, per te.

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